Cose da scrivere in questo luogo riguardanti i recenti accadimenti:
1) di come tutta la Lombardia sia imbiancata di neve e di come abbia giocato a palle di neve
2) di come sia stata rubata dalla casa editrice e assegnata al reparto comunicazione dell'azienda farmaceutica
3) del mio nuovo corso serale sul lavoro redazionale
4) dell'acquisto di una nuova autovettura
5) di come riproporre alla vendita i grandi capolavori della letteratura italiana
6) dei rapporti moolto tesi tra il comune e la banda di Cesate
Svantaggi del restare a letto 1.1
Ormai mi sono fatto 50 anni di esperienza, ma ancora non ne ho trovato uno. Se riuscite a scovarne uno, fatemelo sapere. E' raro che siano riconosciuti i meriti della pigrizia. Immagino che succeda perchè i suoi adepti sono troppo pigri per mettersi a comporre panegirici a in suo onore. E' come il pasto gratis. il più semplice dei vizi. Illimitata, gratis, inesauribile, la fusione fredda dell'abiezione. La meglio cosa. La si può praticare ovunque e, se praticata come si deve, nessuno si accorgerà che la state praticando. Qualsiasi altra cosa richiede tempo, un investimento, soldi. La pigrizia, come certe idee divine, è in ogni dove. E non c'è pericolo di overdose.
Svantaggi del restare a letto 1.2
A dir la verità a letto non si beve bene. A meno che non ci si metta la flebo. Il vantaggio aggiuntivo di restare a letto tutto il giorno ( nella speranza che idee brillanti facciano il loro ingresso nel mondo attraverso al nostra mente) è che quando ci si alza ci si sente virtuosi per non aver bevuto affatto e quindi si può uscire a celebrare l'evento facendosi una bella bevuta.
da Tibor Fischer , "La gang del pensiero"
Ad un vecchio cane
Ieri è morto Alfredo, il mio capo.
Di lui mi rimangono:
la sciarpa che mi ha regalato a Natale
una moneta portafortuna, come quella di Paperone,
un paio di libri rubati,
tanti libri regalati quando doveva farsi perdonare qualcosa
una bottiglia di Crème de Cassis
una specie di bacca o pigna raccolta fuori dall'azienda quando era ancora verde
che ora si sta sbriciolando in polvere gialla, qui tra le graffette della mia scrivania.
Addio e grazie di tutto.
Talvolta anche nell’arido grigiore della periferia metropolitana traspare qualche briciola di malinconica bellezza.
Nel desolato deserto di brina,
Nel piatto orizzonte di brugo,
Si eleva una supplica di rami,
Una preghiera di speranza congelata.
E un giovane sole, nel cielo terso
Promette
Una remota rinascita
Ho paura. Terrore puro. Sarò forse vile, anzi lo sono sicuramente. In questo momento vorrei solo fuggire il più lontano possibile. Fuggire dalla mia vita.
Domani si ricomincia e come al solito sto male in anticipo. Come al solito mi avveleno il presente.
Domani si torna al solito lavoro: quel luogo in cui ormai mi sono creata un'immagine di me stessa che non sopporto e che non mi rende giustizia, quel luogo in cui non sono apprezzata, perchè non mi conoscono, quel luogo in cui mi sento vittima costantemente sottoposta a pressioni, (pre)giudizi e critiche.
Sono pronta a d ammettere che parte della colpa è mia, che sono stat io a non essere capace di farmi valere. Cmunque ora non so reagire alla situazione. Non so adattarmi e sto male. Non so mai adattarmi.
Domani non comincia solo la solita routine. Domani ci saranno alcune piccole e grandi novità. Piccola novità: un collega nel mio ufficio. Ok, a parte il fatto che non avrò più il mio ufficio da sola, con tutto quello che comporta (per esempio non potrò + scorreggiare liberamente ogni volta che ne sento il bisogno), mi domando sarà un alleato o un nemico? Sicuramente più apprezzato di me, già gli si riserva un trattamento diverso in quanto maschio (non può certo fare la segretaria!), forse è arrivato per seppellirmi definitivamente.
Grande novità: comincio un corso serale come revisore redazionale. Lune, marte e mercole dopo le otto ore di lavoro mi sparo altre tre ore di corso: ce la farò reggerò la stanchezza? Fino a luglio dovrò quasi completamente tagliare i ponti con gli amici della banda che vedevo il martedì sera in un momento che per me era di grande sollievo nel corso della settimana. Inoltre, anche con marco non ci sarà molto tempo per vederci: tra tutti i miei e i suoi impegni ci avanza giustoil giovedì sera (sempre che io non crolli dal sonno come sempre) e il week-end.
Ho paura di non farcela. Ho paura delle novità.
Ho quasi trent'anni, non ho un vero lavoro, non ho una vera famiglia mia, non so fare un cazzo, ho una naturale predisposizione a dare i me un'immagine negativa, sono costituzionalmente incapace di relazionarmi con gli altri. Ecco qui il mio curriculum.
Sono stanca di questa situazione. Io e Marco abbiamo deciso di dare una svolta a questa vita: vogliamo sposarci, vogliamo lavorare insieme. Abbiamo deciso di fare qualche cosa noi in prima persona, ma finchè non avremo tra le mani qualcosa di certo non scrivoerò niente per scaramanzia.
Eppure ho paura.
Passerò quest'ultimo gorno di vacanza, come gran parte degli altri, in totale regressione infantile, giocando con la PS2 che ci siamo regalati a Natale per darci tante mazzate a Tekken 4.