in silenzio

"Quando s'avvicina la fine non restano più immagini del ricordo; restano solo parole. Parole, parole sradicate e mutilate, parole di altri, fu la povera elemosina che gli lasciarono le ore e i secoli." J.L. Borges
giovedì, 29 marzo 2007

L'altra notte ho sognato che era morto Andreotti.
Nella camera dove aveva trascorso i suoi ultimi giorni trovavo una lettera che, attraverso le parole di un vecchio dirigente DCa l giovane Giulio, attestava senz'ombra di dubbio i brogli elettorali del 2 giugno '46.
Si era trattato di una "esigenza morale".
Ora: i brogli storicamente ci sono stati. Se ne deduce forse che è morto Andreotti?

PS
In verità penso che causa di questo sogno sia stata la morte di Andreatta e l'assonanza rilevata dal mio instabile cervello tra i nomi dei due politici.
Ma solo io faccio questo genere di sogni?

postato da: insilenzio alle ore 08:26 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: sogni