in silenzio

"Quando s'avvicina la fine non restano più immagini del ricordo; restano solo parole. Parole, parole sradicate e mutilate, parole di altri, fu la povera elemosina che gli lasciarono le ore e i secoli." J.L. Borges
mercoledì, 04 luglio 2007

Sono a casa. Finalmente vivo da sola.
Sono felice.
La mia casina...
E' tutto così stupendo che ancora non mi sembra vero!

NB ancora senza collegamento internet da casa. Se solo fossi meno pigra alzerei le chiappe per andare in biblioteca, dietro casa, dove c'è il collegamento wireless aggratis. Ma sto così bene nella mia casina che penso che resterò a lungo senza TV e PC.
In compenso ho comprato dei fantastici tavoli da giardino con due vasi da girasole.
Adoro la vita di paese. Questa dimensione di realtà in cui i legami e le relazioni con le altre persone hanno un ruolo così importante.
A 18 anni si impazzisce per la citta: volevo sempre andare a Milano, perchè solo lì mi sembrava ci fosse vita, cultura e tutto quello che si cerca a quest'età.
Adesso che mi avvicino ai 30 adoro il paesino, dove ci si conosce tutti, dove senti di avere delle radici, dove puoi anche pensare di fare qualcosa in prima persona per migliorare le cose (se proprio non ti piace così com'è). Tutto è più a misura. E poi si inizia a pensare alla famiglia e ai figli e tutto si fa più chiaro.
Non è che abiti in una meraviglia di paese del centro-italia, in mezzo a campi di grano e antiche cascine. La periferia di Milano è un po' più grigia, tuttavia ho provato in questi giorni a respirare un'aria diversa. Si sta bene qui. A volte ho avuto la sensazione di essere in vacanza, al mare.  La bellezza poi bisogna cercarla con attenzione e si scova anche qui, nelle vecchie corti che un po' cadono a pezzi, nello scorcio di un campanile mentre suona la banda e tra le case del Villaggio
E poi aneddoti, episodi, una vita legata ai luoghi...non potrei mai vivere altrove.

postato da: insilenzio alle ore 17:36 | link | commenti | commenti
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