in silenzio

"Quando s'avvicina la fine non restano più immagini del ricordo; restano solo parole. Parole, parole sradicate e mutilate, parole di altri, fu la povera elemosina che gli lasciarono le ore e i secoli." J.L. Borges
venerdì, 17 luglio 2009

Ciao nonna!

Sono passati quindici giorni, sono più fredda, più lucida.
Tutto sommato abbiamo avuto un distacco graduale. Nonostante si sia trattato di un incidente.
Negli ultimi anni la sua lucidità, il suo intelletto e la sua memoria si erano spostati su un altro piano.
Abbiamo iniziato a perdere la sua cocienza, ma non era incosciente.
Era lì con noi, era la stessa: il suo spirito non era cambiato di una virgola. Stessa voglia di chiacchierare, stesso piacere per le parole e per la compagnia e il suo acutissimo senso dell'umorismo...sempre quello stramaledettissimo che tante volte mi aveva fatto imbestialire!
Ecco insomma, proprio negli ultimi tempi era riemersa la sua natura più pura e scevra di orpelli. Senza ansie. Senza preoccupazioni. Empatica e affamata di affetto.
Solo che viveva a cavallo tra due mondi.
O meglio forse stava già guardando di là. Di là dove noi non possiamo vedere nè capire. E infatti non capivamo.
94 anni sono una lunga vita. 94 anni sono una grande famiglia, con tutte le sue contraddizioni. 94 anni sono una storia e la Storia. Ma quante parole sono 94 anni?
postato da: insilenzio alle ore 15:23 | link | commenti (19) | commenti (19)
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